Friday, February 29, 2008

Jenna Jamiison Tied To A Table

A referendum against ammazzaparchi

Comunicato stampa del sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra. Il referendum e una proposta coraggiosa ai 400 sindaci dei parchi lombardi: non usiamo l'ammazzaparchi, portiamo avanti solo i progetti condivisi dagli enti parco.


Il Sindaco Finiguerra, “Chiederemo ai cittadini lombardi di abrogare questa norma scellerata, che annienta i parchi per favorire cementificazione e speculazione edilizia. Ai miei colleghi sindaci dico di non utilizzare l’ammazzaparchi. Senza una mano che spara, anche l’arma più micidiale è innocua”.

“Se la Regione Lombardia, nonostante la mobilitazione di migliaia di cittadini, di centinaia di associazioni ambientaliste e di tutti i partiti dell’opposizione, dovesse procedere all’approvazione definitiva della norma “ammazzaparchi”, noi ricorreremo al referendum abrogativo. Se qualcuno sta preparando la conquista dei parchi, sappia che qualcun altro sta preparando una vera e propria resistenza”.

Il sindaco di Cassinetta di Lugagnano, Domenico Finiguerra, promette battaglia e dopo aver invitato per sabato 1 marzo, le associazioni, i movimenti, i partiti e gli amministratori locali alla mobilitazione generale e alla costituzione di un comitato regionale against 'ammazzaparchi "re-raised.

"I'm sure the 9 million Lombardi, if properly informed, will not allow the greatest looting of the territory that would follow from that rule wicked. A real theft against the parks and future generations in favor of a few brick entrepreneurs, who all think, except to the environment, landscape protection and mental and physical health of citizens. Just look at what are the Milanese suburbs to realize and be convinced. "

According to the Statute of the Region of Lombardy, the referendum can be requested by ninety thousand voters or fifty Lombard consigli comunali. Contestualmente all’approvazione in Consiglio Regionale dell’emendamento n. 13 bis alla legge 12/05 proposto dall’assessore Boni e condiviso da tutta la Giunta Formigioni, il sindaco di Cassinetta di Lugagnano convocherà un consiglio comunale straordinario per adottare la prima delibera che avvierà l’iter referendario. Senza tuttavia escludere la possibilità di raccogliere anche 90 mila firme dei cittadini.

Ma la controffensiva che il piccolo comune del Parco del Ticino propone non si esaurisce con il
referendum. Sarà infatti formalizzata a tutti i sindaci la richiesta di rigettare unilateralmente le opportunità che l’emendamento suddetto metterà a disposizione dei comuni.

“Sostanzialmente – spiega il sindaco Finiguerra – proponiamo a tutti i comuni di non approfittare del nuovo quadro normativo. E di non avanzare domande di modifica ai piani territoriali dei parchi che non siano condivise e concordate con i parchi stessi. Perché deve essere chiaro a tutti.
L’emendamento “ammazzaparchi” è una pistola puntata alla tempia degli enti parco. Ma non è sufficiente per commettere il delitto.

C’è bisogno anche di una mano che prema il grilletto. E quella mano possono esserlo solo i 400 sindaci dei parchi lombardi. Per questo, chiedo ai miei colleghi di dimostrare nei fatti di avere a cuore il territory, rejecting the requests of numerous and attractive building that will arrive, on time, following the adoption of this law, shame. "

February 28, 2008,

Cassinetta Lugagnano, Parco Lombardo della Valle del Ticino - UNESCO Biosphere Reserve
finiguerra@comune.cassinettadilugagnano.mi.it salvaparchi@gmail.com

who had not yet done so to sign Online Parks www.piccolaterra.it

Thursday, February 28, 2008

Is It Possible To Turn Yourself Into An Animal

Pescara: baptism for the civil lists of grillini

is collecting signatures in Pescara, while in Sicily is presented to the Regional list, with Sonia Alfano presidential candidate. The lists inspired a Grillo, novità vera, in un panorama di trasformazioni politiche che sanno di eterno reimpasto.

Letto su: Prima da Noi, quotidiano online abruzzese

Trenta nomi per gli Amici di Beppe Grillo: Stefano Murgo candidato

PESCARA. Ieri, giovedì 27 febbraio 2008, si sono concluse le assemblee permanenti dell'associazione “Pescara in comune by Amici di Beppe Grillo” che in tre settimane hanno definito il programma e la lista dei candidati dell'omonima lista civica che correrà alle prossime elezioni amministrative di Pescara.

«Mentre le oligarchie dei partiti locali», dicono gli Amici di Beppe Grillo, «erano indaffarati a fare riunioni su riunioni per decidere nomi, creare liste civiche civetta a iosa (vedi le liste Teodoro!), spartirsi le poltrone ancora virtuali delle elezioni nazionali e locali, noi abbiamo discusso per ore e ore di idee, progetti, di come provare a cambiare questa politica che ogni tanto cambia veste pur continuando a puzzare di vecchio».
È stato confermato Stefano Murgo come candidato sindaco della lista, così come è stata confermata la scelta di non apparentarsi con nessuno schieramento, neanche in sede di ballottaggio.
«Non vogliamo scendere a compromessi con questi personaggi, le convergenze potranno avvenire solo sui singoli punti planning after the elections, "Murgo said.

THE PROGRAM IS DIVIDED INTO THREE SECTIONS

The program list is divided on some key points considered essential.
participation, transparency, information technology, budget, restructuring of the PA hall.
"We want to bring participatory democracy in public administration," Murgo says, "making extensive use of referenda to also using new technologies (e-democracy), organizing a series of events to raise awareness of citizenship and participation local issues, creating participatory budgeting, by which citizens can choose how allocate a proportion of public money, expanding the possibilities of widespread access to the internet with a wi-fi system that guarantees free access to the network in the municipality, making it possible for citizens to elect the ombudsman, thus bringing the end to the absurd mechanism by which the controlled (the City) elect the controller (the Ombudsman). The list
Pescara City claims the renewal of public administration, transparency and use appropriate technology to restart the bureaucracy that ballast Italy.
The second section of the program covers topics Mobility and transport, housing, neighborhood redevelopment, and urban environment. «Dobbiamo partire dalle emergenze ambientali della città: avviare trattative con la Lafarge e con le istituzioni regionali e nazionali per delocalizzare in tempi più rapidi possibili il cementificio-inceneritore; presentare entro due anni un piano traffico per una drastica riduzione dell'inquinamento atmosferico».
E poi rivedere la gestione rifiuti e la problematica delle antenne di San Silvestro.
Nella terza parte del programma, infine, sono comprese le proposte in merito a educazione, cultura, turismo, sport, politiche sociali, salute e sicurezza.
«Pensiamo all’aumento degli asili nido», spiega Murgo, «aumento dei centri diurni e centri di aggregazione per anziani, aumento impianti sportivi comunali (Pescara non ha una piscina comunale!) e promozione dello sport soprattutto nei bambini e adolescenti, costruzione di un teatro, creazione di un sistema integrato di turismo (creazione di un camping), collaborazione continua con le associazioni presenti nel territorio, maggiore attenzione al mondo della disabilità (il programma prevede una serie di proposte dettagliate sull'argomento), garanzia dei mediatori culturali nelle scuole».
Per quanto riguarda i candidati, tutti hanno i requisiti della certificazione di Beppe Grillo: «sono trenta e provengono dalla società civile, non sono politici e non portano esperienza politica ma solo la condivisione della necessità di un reale cambiamento».
Ed ora lo scoglio più duro: quello della raccolta delle firme.
«Sabato 1 e domenica 2 marzo dalle 10 alle 20», ha concluso Murgo, «chiederemo alla cittadinanza di sostenerci in questo tentativo di cambiamento firmando per la presentazione della lista civica. Avremo un banchetto su Corso Umberto/angolo via Regina Margherita nel quali i cittadini potranno firmare per la lista, leggere il nostro programma, conoscere i candidati alle comunali».
28/02/2008 12.36


Chi non l'avesse ancora fatto firmi online per i parchi www.piccolaterra.it

Ultimi giorni prima dei saldi regionali!!! Affrettatevi!!!

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Province, the Greens 'chained' to the metropolitan parks

Updates bagarre policy for the parks by the Courier- Vivimilano.


Complain advisers Gaiardelli Scarano and against the "possibility that local parks can be overridden by the Lombardy Region»

were chained symbolically with paper rings to the banks of the Provincial Council per «difendere i parchi della Lombardia». Una protesta messa in atto, in apertura della seduta consiliare a Palazzo Isimbardi, dai due consiglieri dei Verdi, Andrea Gaiardelli e Giuseppe Scarano, contrari alla «possibilità che gli enti Parchi possano essere scavalcati, nelle loro decisioni, dalla Regione Lombardia».

La mobilitazione, durata una ventina di minuti, aveva proprio l'obiettivo di contrastare la proposta di modifica della legge urbanistica che sarà discussa il 4 marzo in Consiglio regionale. «Legato a questa proposta di modifica - ha spiegato Gaiardelli - c'è un emendamento che, se approvato, consentirebbe alla Regione, in caso di contenzioso tra Ente parco e Comune, di decidere in merito alla modifica the intended use of the parks. Giving way, so, speculative interventions in those areas that are the green lungs of our land. " The protest is part of a broader mobilization started on the Internet by the regional council Pd Civati \u200b\u200b Joseph, to which you are connected to many other blogs and discussion points on the Net

PD and SD - On the warpath even the Democratic Party, announcing the presentation of hundreds of amendments, while the Democratic Left has organized a meeting for Friday morning with representatives of the parks, Italy Nostra, Legambiente, WWF and Make absolutely opposed to the rule defining "ammazzaparchi '. «I nostri emendamenti saranno tutti di merito» ha annunciato Franco Mirabelli (Pd). La richiesta del partito di Veltroni è che la norma sia tolta e inserita nel progetto di legge sui parchi di cui si discute in commissione Ambiente.
28 febbraio 2008

Formal Letter For Housing Application

Pathetic

Riceviamo e (volentieri) pubblichiamo da Eddyburg.

In due desolanti articoli da la Repubblica e il manifesto ed. Milano, 26 febbraio 2008, la totale assenza di strategie per il territorio diverse dal solo arraffare, con postilla

La Repubblica

Le scelte urbanistiche imposte ai cittadini
di Luca Beltrami Gadola


Schizofrenia politica o atmosfera da campagna elettorale? L’assessore regionale al territorio, Davide Boni, vuol rendere edificabili i parchi e la ragione è presto detta: i Comuni interessati, soprattutto quelli della cintura milanese, vogliono poter costruire per incassare oneri di urbanizzazione ed i proprietari dei suoli, qualcuno molto influente, ovviamente premono. Chi difende il territorio alza le ultime disperate barricate. Questa pressione ad edificare dovrebbe trovare la prima giustificazione nella domanda del mercato: guardando in giro, però, i cartelli di "vendesi" ed "affittasi" ormai si sprecano. I prezzi sono ancora alti ma si capisce che stanno cedendo.
La domanda evidentemente non sembra importante. Certo chi cerca casa sa fare i conti: se abita fuori Milano, per venirci a lavorare spende cifre insostenibili in trasporto privato e con l’andazzo del prezzo della benzina la prospettiva è cupa. Quel che si risparmia sulla casa lo si spende nell’automobile. Del trasporto pubblico non parliamo più perché tanto non ci sono soldi e comunque raccogliere gli utenti disseminati nel territorio è impraticabile e costosissimo.
Da parte sua l’assessore milanese al territori, Masseroli, predispone un Piano di governo del territorio che ha come principale obbiettivo quello di far ritornare in città i pendolari e di trattenere i giovani o chi se ne vuole andare, ossia svuotare l’hinterland ed intercettare la domanda che si orienta verso i Comuni della cintura. Tutto il contrario di Boni. Chi vincerà questa assurda, inutile gara? Forse è per questo che Masseroli ha anche tanta fretta di varare la sua variante sull’area della Fiera ma sul percorso ci sono ancora molti ostacoli da superare.


L’associazione Residenti in Fiera, anche se meno radicale di quella Vivere meglio nella nostra zona, oltre al ricorso al Tar ha depositato in Comune fin dal maggio scorso 1800 firme chiedendo un’udienza pubblica per costringere the administration to a real debate on specific topics and well-known: services, traffic and environmental impact, not to mention some technical aspects as far from negligible damage to surrounding buildings, noise and dust of the yard. The public hearing was much more prominence to a conference, for comments from the public become acts of the City and therefore have real weight and form. Live better, the other association, as well as appeals does now show an alternative project because we are discussing on a comparison and not a single hypothesis. Neither one nor the other group seems therefore to be content with a regular public meeting which would be likely to leave things come stanno.
Oggi però qualcuno dovrebbe anche dire ai cittadini come le scelte urbanistiche che si stanno per fare, qui ed altrove, non siano neutrali rispetto ai loro interessi immediati e futuri. Forse sarebbe opportuno avvertirli che tutte le irragionevoli diseconomie della città e del territorio saranno chiamati a pagarle loro e di tasca propria perché non c’è più spazio per ripianare coi soldi pubblici i nuovi costi delle società che gestiscono i servizi. La gestione del territorio non può e non deve diventare terreno di scontro politico tra diversi livelli istituzionali quando a pagarne le spese restano soli, impotenti, i cittadini.


il manifesto

Contro l’emendamento ammazzaparchi
di Mario Agostinelli e Simona Colzani


Dopo una breve pausa per le feste natalizie, il centrodestra lombardo ha riproposto con pochissime modifiche i cambiamenti già ritirati alla legge urbanistica, in particolare per quanto riguarda i residui spazi verdi regionali. E’ stato ripresentato “l’emendamento Boni” che consente, quando i sindaci decidano così, di ritagliare un pezzo di parco con procedura abbreviata, anche contro il volere dell’Ente parco. La proposta prevede che i Comuni possano individuare estensioni insediative all’interno del perimetro delle aree protette. Il tutto attraverso procedure semplificatissime, alla fine delle quali è proprio la Giunta regionale a siglare la “riuscita” dell’operazione. Come se l’ambiente naturale, inteso come sistema, finisse col cartello che segna i confini comunali. E’ pur vero che flora e fauna non votano, ma l’interruzione delle reti naturali, dei percorsi e dei sistemi di riproduzione cozzano con gli interessi edificatori ed economici delle singole amministrazioni e, allora, bisogna dar la priorità a questi ultimi! Eppure i Comuni sono i soci del Consorzio che gestisce il Parco, nominano i suoi amministratori, approvano il Piano Territoriale... Peraltro, l’Anci e i presidenti dei parchi si sono pronunciati duramente contro l’emendamento Boni. Quella della Regione risulta quindi solo una forzatura per eliminare livelli di partecipazione e consentire abusi territoriali su pressione di interessi che si vogliono tener nascosti.
Ai nostri giorni la martoriata Lombardia è messa sotto assedio anche nelle aree storicamente conquistate a un uso non speculativo: si pensi alle fasce naturali della valle del Ticino (Malpensa e infrastrutture), o al vasto arco di verde agricolo del Parco Sud Milano (Expo 2015) o al Parco Pineta di Tradate (mecca dei ritiri del calcio milanese). Quanto più sono grandi, tanto più la pianificazione territoriale dei parchi diventa complessa e si allontana dall’idea del progetto di un garden or a natural oasis, however large. We must balance both the needs of large networks of vegetation, water, and those human activities, and administrations that manage those lands to live, grow, work, to shop, travel. Other than agreements reached under the table between mayors and casual!


But anyhow: our "Po" of the area have sold a flag, "bankable" you say with technical neologisms Formigoni.
Among other things, the destruction of the measure "ammazzaparchi", with a lifting of the form but not substance, has passed with only a majority vote (League, An, Fi) in Commissione Ambiente prima della imminente discussione di una nuova legge sui parchi, per mettere i cittadini di fronte al fatto compiuto. In effetti sono anni che procede lo smantellamento del sistema delle aree protette in Lombardia da parte della maggioranza che governa la Regione. La prima spallata è stata data con le modifiche normative apportate alla legge regionale sui Parchi n°86 del 1983, durante la VI e VII Legislatura, con cui il parco è stato sdoppiato in due aree: la zona di “parco regionale” e la zona di “parco naturale” - laddove l’area realmente protetta è ridotta solamente al parco naturale, un nucleo interno al parco regionale e di estensione quasi sempre ridottissima.
Periodicamente, exemptions are granted by the Region of the system of protection: in recent months there have been cases of authorization to make hollow, plant, power plants within the parks. The resources transferred from the Regional park authorities are increasingly scarce. And as if that were not enough, are distributed at its discretion.


The recent resolution of the junta, DGR 5817 of 7 November 2007, provides for the granting "extraordinary" of almost € 14 million only to parks administered by the center-right - mostly located in the provinces of Bergamo and Varese. All scarring in the most basic rules of respect and institutional ethics. At the end
a path that has already dealt heavy blows during the election campaign and now, most regional acts "of the bank, through the planning law, so maybe he thought no one would notice? But
were collected thousands of signatures on documents showing very worried and announce events in common.
There is no limit to the worse: there is no "style" - we knew - but now it goes far beyond. There's no respect for rules, the skills, procedures, roles. Each institutional logic is twisted and used to serve the interests that the region is strong.


note


Ci sono due complementari elementi di tristezza e desolazione, a definire democraticamente il panorama metropolitano milanese: quello della maggioranza e quello dell’opposizione (almeno quella istituzionale come si è vista sinora).
L’atteggiamento arraffatore, avido e confuso, del centrodestra legaiolo e forzo-ciellino, è ben riassunto dal breve bozzetto tragicomico della strana coppia Boni-Masseroli schizzato da Beltrami Gadola: nessuna strategia sul territorio, appunto, salvo favorire caso per caso o all’ammasso amici e amici degli amici. Fino a esaurimento delle risorse, o chissà, fino al risveglio di un’intelligenza collettiva che appare showy and lively, but who knows because it lacks a proper institutional voice. And here you pass the problem object. An opposition
best summed up by the intervention-Colzani Agostinelli, in tone and in substance. Reading that article on the manifest, this morning, I could not stop wondering why, on the parks issue, the center-left parties and their representatives continue to appear in this order, each observing this or that, each promising havoc that obviously acting alone, will remain just words.
The fact that in-Colzani Agostinelli has found whole passages taken with copy-paste (from dall'incipit, let's go!) by Planophobia, I had signed up for this site, along with Cristina Gibelli, does nothing but confirm the doubts. As observed by the mayor of Cassinetta Lugagnano, which convened a meeting on the topic useful, in the center to the confusion is great, but the situation is far from excellent (Fabrizio Bottini)